Abstract

Dear Editor,
L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) è ormai da molti anni impegnata nell'attività di creazione di servizi che dovrebbero, da un lato, permettere una più efficiente gestione dell'attività regolatoria e amministrativa e, dall'altro, fornire un quadro reale della pratica clinica nazionale. Uno di questi servizi è sicuramente rappresentato dal Registro dei Farmaci Oncologici sottoposti a Monitoraggio (RFOM). L'obiettivo dichiarato da AIFA del Registro, costituito a fine 2005, era stato gestire, attraverso una procedura totalmente informatizzata (piattaforma web), richiesta, dispensazione, dati clinici e di consumo dei farmaci oncologici innovativi, per i quali AIFA aveva previsto la registrazione di schede-pazienti per il controllo dell'appropriatezza d'uso.
Senza entrare nel merito dei processi decisionali relativi all'innovatività e alle criticità dovute dall'avvicendamento del partner tecnologico (quale gestore della piattaforma), è abbastanza evidente che, a partire dall'anno di costituzione, solo in pochi casi sono state pubblicate analisi basate su Real Data tratti dal RFOM.
Alla luce di questo scenario caratterizzato da un'informazione non sempre completa e soddisfacente, ci è sembrato più che mai opportuno condividere con altri ricercatori i risultati dell'esperienza fatta con i dati del RFOM presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Senese - Settore Governo Clinico della Spesa Farmaceutica - e l'U.O.C. Oncologia Medica. La nostra analisi si è focalizzata sulla somministrazione di bevacizumab nel trattamento di prima linea di pazienti adulti con carcinoma metastatico del colon-retto per due ordini di motivi: primo perché, nei Paesi occidentali, il cancro del colon-retto rappresenta il secondo tumore maligno per incidenza e mortalità, dopo quello della mammella nella donna, e il terzo dopo quello del polmone e della prostata nell'uomo, e secondo perché bevacizumab, essendo un farmaco oncologico innovativo ad alto costo, è sottoposto a monitoraggio e quindi inserito nel RFOM. Così facendo, e in linea con questa indicazione terapeutica, sono stati considerati tutti i pazienti e analizzate tutte le associate prescrizioni di bevacizumab inserite dalla nostra Azienda Ospedaliera da ottobre 2008 - momento in cui il farmaco è stato sottoposto a monitoraggio -a dicembre 2012. L'analisi è stata condotta con l'obiettivo di determinare la Progression Free Survival (PFS) dei pazienti in trattamento con bevacizumab per poi confrontarla con quella trovata nello studio registrativo di bevacizumab nel trattamento del carcinoma metastatico del colon-retto (PFS mediana: 10,6 mesi) (1).
Per prima cosa è stato calcolato il numero dei pazienti che, durante il periodo di osservazione (ottobre 2008-di-cembre 2012), hanno iniziato e concluso il trattamento con bevacizumab. Le cause di conclusione della terapia erano state: morte, progressione della malattia, fine regolare del trattamento (malattia stabile) o trasferimento in altro Centro. In totale sono state 50 le schede di “fine trattamento” corrispondenti ad altrettanti pazienti trattati con bevacizumab. Il 62% di queste schede (31 su 50) ha riportato come causa di “fine trattamento” la morte o la progressione della malattia. Solo per questi pazienti, disponendo di un dato di inizio della terapia e di morte/progressione della malattia, è stato possibile calcolare la PFS (mediana), risultata pari a 19,5 mesi. Questa PFS è risultata di gran lunga superiore rispetto a quella indicata nello studio registrativo, pari a 10,6 mesi (1). Da sottolineare il fatto che lo studio registrativo era stato condotto utilizzando un protocollo terapeutico, bevacizumab + IFL (irinotecan, fluorouracile e leucovorin), oggi non più utilizzato nella pratica clinica e quindi differente da quelli somministrati ai 31 pazienti inseriti nel registro ai quali invece è stato dato bevacizumab + XELOX (n = 15), bevacizumab + FOLFIRI (n = 10) o bevacizumab + FOLFOX (n = 6). La PFS mediana è stata calcolata anche in relazione allo specifico protocollo terapeutico somministrato, determinando una mediana di 19,0 mesi per bevacizumab + XELOX, di 20,2 mesi per bevacizumab + FOLFIRI e di 17,5 mesi per bevacizumab + FOLFOX (Tab. I). Con la finalità di verificare il livello di efficacia dei dati prodotti dal Registro, i valori mediani di PFS sono stati riscontrati con quelli determinati da uno studio clinico internazionale (BEAT study) condotto anch'esso con l'obiettivo di valutare l'efficacia di bevacizumab in aggiunta alle chemioterapie standard (XELOX, FOLFIRI e FOLFOX) nel trattamento di prima linea del carcinoma metastatico del colon-retto (2). In questo studio la PFS mediana è risultata pari a 10,8 mesi per bevacizumab + XELOX, a 11,6 mesi per bevacizumab + FOLFIRI e a 11,3 mesi per bevacizumab + FOLFOX (Tab. I). Rispetto a questi ultimi valori, le PFS mediane calcolate utilizzando i dati del registro RFOM (pazienti afferenti all'Azienda Ospedaliera Universitaria Senese) sono risultate sensibilmente maggiori, con differenze comprese tra i 6 e gli 8 mesi (Tab. I).
Confronto Progression Free Survival (PFS) mediana
In relazione alle schede associate ai 31 pazienti è stata registrata e documentata una sola reazione avversa non grave; nello specifico si è trattato di un picco ipertensivo durato circa 30 minuti che ha causato cefalea al paziente durante l'infusione. Dai risultati basati su Real Data (RFOM), sembrerebbe emergere come l'efficacia, misurata in termini di PFS, di bevacizumab in combinazione con le chemioterapie standard (XELOX, FOLFIRI e FOLFOX) sia più favorevole rispetto a quella indicata dagli studi clinici pubblicati in letteratura (1, 2).
Ovviamente, essendo un'analisi riferita a un unico contesto locale e a una bassa numerosità di pazienti trattati, i risultati devono essere considerati con cautela. In relazione a ciò sarebbe quindi auspicabile che la medesima esperienza venisse replicata con i dati di altre Aziende Sanitarie. Si dimostrerebbe così l'utilità di destinare ingenti risorse alla raccolta di dati clinici nel RFOM e più in generale nei Registri di monitoraggio.
Footnotes
Financial support: None.
Conflict of interest: None.
